Un Energy Manager è la persona che ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico, o più in generale una struttura, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.
Gli energy manager svolgono un ruolo cruciale nell'identificare, pianificare e implementare interventi di efficientamento energetico all'interno di un'organizzazione. Questi professionisti sono responsabili di migliorare l'efficienza energetica complessiva dell'azienda o dell'istituzione che servono.
Si riportano di seguito le principali attività che competono agli Energy Manager:
- Monitoraggio dei consumi e ottimizzazione: L'Energy Manager è responsabile di
monitorare attentamente i consumi energetici dell'organizzazione,
utilizzando audit specifici o dati forniti da sistemi di telegestione e
automazione. Successivamente, si impegna a ottimizzare questi consumi
attraverso la regolazione precisa degli impianti e la promozione di un
utilizzo energetico responsabile. Questo può comportare la correzione di
inefficienze e il controllo costante per garantire che i sistemi siano
utilizzati in modo efficiente.
- Promozione dell'efficienza energetica: L'Energy Manager promuove attivamente
l'efficienza energetica all'interno dell'organizzazione, proponendo e
implementando interventi mirati. Questi interventi possono riguardare
l'aggiornamento di apparecchiature obsolete con soluzioni più efficienti dal
punto di vista energetico o l'adozione di fonti di energia rinnovabile per
ridurre l'uso di combustibili fossili.
- Educazione del personale: Un ruolo chiave dell'Energy Manager è
educare e sensibilizzare il personale dell'organizzazione riguardo alle
pratiche di risparmio energetico. Questo coinvolge la promozione di
comportamenti consapevoli tra i dipendenti, come spegnere le luci quando non
sono necessarie o regolare in modo appropriato il riscaldamento e il
raffreddamento degli spazi di lavoro.
- Proposte di investimenti migliorativi: L'Energy Manager valuta costantemente i
processi produttivi e i servizi correlati per identificare opportunità di
miglioramento in termini di efficienza energetica. Queste proposte di
investimento possono contribuire a ridurre i costi operativi e a migliorare
la sostenibilità dell'organizzazione.
- Gestione degli acquisti energetici: L'Energy Manager si occupa di gestire
gli acquisti di energia elettrica e altri vettori energetici. Questo
include la ricerca delle migliori tariffe e condizioni contrattuali,
nonché la gestione dei carichi energetici per evitare picchi di consumo
che comportino costi elevati. La gestione oculata degli acquisti
energetici può contribuire significativamente a ridurre i costi
complessivi dell'energia.
Quali sono i principali interventi di efficientamento energetico che possono fare gli energy manager?
Di seguito sono elencati alcuni
dei principali interventi di efficientamento energetico che gli energy manager
possono intraprendere:
- Audit energetico: Gli energy manager iniziano con un
audit energetico per valutare il consumo energetico dell'organizzazione e
identificare le aree di intervento.
- Miglioramento dell'isolamento termico: L'isolamento adeguato di edifici e
strutture aiuta a ridurre la perdita di calore in inverno e il
surriscaldamento in estate, diminuendo il consumo energetico per il
riscaldamento e il raffreddamento.
- Sistemi HVAC efficienti: Gli energy manager promuovono
l'installazione di sistemi HVAC efficienti, come pompe di calore ad alta
efficienza, controlli intelligenti e sistemi di ventilazione a recupero di
calore.
- Illuminazione a LED: La sostituzione delle lampade
tradizionali con lampade a LED riduce il consumo energetico per
l'illuminazione.
- Automazione e gestione dell'energia: Gli energy manager implementano sistemi
di automazione e gestione dell'energia per ottimizzare i consumi in tempo
reale.
- Energia rinnovabile: Promuovono l'uso di fonti di energia
rinnovabile come pannelli solari e turbine eoliche per ridurre l'uso di
combustibili fossili.
- Gestione dei carichi energetici: Monitorano e gestiscono i picchi di
carico per ridurre i costi associati alle sovratensioni.
- Formazione e sensibilizzazione: Forniscono formazione al personale per
promuovere pratiche energetiche sostenibili.
- Monitoraggio e misurazione dei risultati:
Monitorano costantemente i
risultati per valutare l'efficacia degli interventi e apportare
miglioramenti.
- Conformità normativa: Assicurano che l'organizzazione rispetti
le normative sull'efficienza energetica e sulle emissioni.
Gli energy manager adattano queste attività alle specifiche esigenze dell'organizzazione, contribuendo a ridurre i consumi energetici e a migliorare la sostenibilità complessiva.
Certificazione EGE - Esperto in gestione dell'energia
Con l'emanazione del D.Lgs 102 del 4 luglio 2014 sull'efficienza
energetica, la certificazione della figura dell'Esperto in Gestione
dell'energia (EGE) sta assumendo una importanza rilevante. All'art. 8 del
decreto si precisa che dal 19 luglio 2016 lo svolgimento delle diagnosi
energetiche, che le grandi aziende sono obbligate a svolgere entro il 5
dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, dovranno essere effettuate da
soggetti (EGE, ESCO, Auditor energetici) certificati. L'Esperto in Gestione
dell’Energia (EGE) può essere definito come il professionista che ha:
Le conoscenze, l'esperienza e la capacità necessarie per gestire
l'uso dell'energia in modo efficiente.
La capacità di coniugare conoscenze nel campo energetico ed
ambientale con competenze gestionali, economico-finanziarie e di comunicazione.
In base all'esperienza lavorativa, l'EGE può essere certificato in
accordo a due settori di competenza:
Esperto Gestione Energia settore industriale: attività nei
processi e nei sistemi produttivi, distribuzione e produzione di energia,
acqua, gas, sistemi di trasporto (ove applicabili);
Esperto Gestione Energia settore civile: attività relative ad
impianti, sistemi di servizi, infrastrutture, logistica, e commercio nelle
applicazioni civili, nell’edilizia pubblica e privata.
Le figure dell’energy manager ai sensi della Legge 10/91 e quella dell’esperto in gestione
dell’energia ai sensi del D.Lgs. 115/08 possono coincidere, come descritto di
seguito (1), ma può verificarsi anche il caso in cui un energy
manager non sia un EGE (2) e il caso in cui un EGE non sia energy
manager (3)
1)
Un energy manager può essere al contempo un EGE. È una
condizione auspicabile in diversi casi, in quanto in generale un energy manager dovrebbe
avere requisiti tali da soddisfare quanto richiesto dalla norma UNI CEI
11339, indipendentemente dal fatto che intenda certificarsi o meno. Ci sono
comunque delle situazioni, specie nelle grandi organizzazioni, in cui l’energy manager
è bene che sia un manager di alto livello per poter così incidere in modo
efficace sulle scelte aziendali. In tali casi le caratteristiche dell’EGE è più
probabile che le abbiano i collaboratori.
2)
Un energy manager può non essere un EGE. Ai fini
dell’adempimento all’art. 19 della Legge 10/91 non sono previsti obblighi su corsi da
seguire, esami da sostenere, certificazioni da ottenere. Un energy manager
può essere nominato a prescindere dal fatto che abbia o meno le caratteristiche
previste dal D.Lgs. 115/08 e dalla norma UNI CEI 11339.
3)
Un EGE può non essere un energy manager, in
quanto l’aderenza ai requisiti previsti dallo schema di certificazione e accreditamento per la conformità alla norma
UNI CEI 11339:2009 può essere rispettata anche al di fuori
della nomina dell’energy manager. È ad esempio il caso di un libero
professionista che abbia condotto studi di fattibilità e diagnosi e
seguito direttamente richieste di incentivi per interventi connessi all’uso
razionale dell’energia, o quello ad esempio di un tecnico esperto di
efficientamento e manutenzione in un particolare settore (civile o industriale)
che abbia seguito direttamente la realizzazione di interventi di
efficientamento energetico e fonti rinnovabili e proceduto alla manutenzione
ottimale degli stessi.
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