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Le norme Tecniche sono cogenti?

Una norma tecnica è un documento prodotto da un Ente di normazione riconosciuto, che per svariati ambiti stabilisce e definisce con il contributo di costruttori e professionisti di rilievo nei vari settori:

·        prescrizioni tecniche di prodotto;

·        linee guida progettuali

·        procedure.

Gli organismi di normazione non sono tutti uguali e generalmente operano a livello internazionale o nazionale. 

Lo schema riassuntivo di seguito riportato mostra i principali Enti di normazioni sia a livello internazionale che nazionale.




Per esempio l'ISO (Organizzazione internazionale per la normazione) opera a livello internazionale, il CEI e CENELEC, agiscono in accordo tra più nazioni all'interno dell'Unione Europea, mentre l'UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) e il CEI (Comitato elettrotecnico Italiano) operano a livello nazionale, armonizzando e recependo le norme internazionali, provvedendo pertanto ad una divulgazione della conoscenza in vari ambiti nel nostro Paese. 

Gli enti di normazione sono organizzazioni di natura privata e il prodotto dei tavoli normativi hanno un valore per l’Ente  e vengono commercializzati. Si precisa che le norme tecniche non sono leggi (o regolamenti obbligatori), che invece sono pubblicate da enti pubblici, questo distingue una norma volontario da una giuridica (legge).

ISO è un acronimo che sta per International Organization for Standardization, è la più importante organizzazione mondiale che si occupa di definire le cosiddette NORME TECNICHE dette anche NORME ISO.

ISO è l’acronimo di Organizzazione Internazionale per la Normazione, (International Organization for Standardization), la più importante realtà a livello mondiale per la definizione di norme tecniche. Basti pensare che svolge funzioni consultive per l’UNESCO e per l’ONU.

Si tratta di un’organizzazione non governativa e indipendente al cui interno sono presenti 165 membri di altrettante organizzazioni statali.

Gli standard ISO sono fondamentali per le aziende che vogliono garantire ai propri consumatori il rispetto di norme riconosciute a livello mondiale e che vogliono incrementare la competitività su mercati internazionali.

Nel corso della sua attività la ISO ha pubblicato più di 22.000 standard, ognuno dei quali si occupa di un aspetto specifico dell’impresa. Queste norme riguardano una vasta gamma di attività, dalla produzione di un prodotto, alla gestione di un processo lavorativo fino alla fornitura di un materiale o di un servizio. Tali standard rappresentano un’opportunità di crescita e di visibilità a garanzia del rispetto di elevati standard qualitativi in vari ambiti.




Le norme Tecniche sono volontarie o cogenti?

Una norma tecnica non è una legge, ma è la soluzione condivisa e riconosciuta per realizzare un prodotto, condurre un processo, eseguire un progetto.



E’ importante sottolineare che le norme UNI sono norme volontarie e la loro applicazione è demandata a progettisti o tecnici abilitati che hanno competenza ed esperienza nel settore e sono in grado di applicare i contenuti di tale norme. Le norme tecniche non possono essere obbligatorie altrimenti si impedirebbe l’evoluzione tecnologia e il miglioramento continuo nei vari settori.

A causa della volontarietà nella loro applicazione, le norme tecniche si distinguono dalle norme giuridiche o leggi dello stato. In altre parole, le norme tecniche sono "norme volontarie", mentre le norme giuridiche sono "norme cogenti" (la cui applicazione è obbligatoria). Ciò non toglie che le norme giuridiche possano appoggiarsi in qualche modo alle norme tecniche; ad esempio le direttive dell'Unione Europea che regolamentano la marcatura CE, obbligano in certi casi ad attenersi a particolari norme di prodotto UNI. 

Nonostante l'applicazione delle norme sia una scelta dei professioni, una norma tecnica,  può essere presa a recepita all'interno di leggi, diventando dunque la loro applicazione vincolante e obbligatoria. 

Un caso significato è la norma UNI EN 11095: "Illuminazione delle gallerie stradali" che è stata recepita all'interno de nel D.M.GU n. 295 del 20-12-2005 (link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2005/12/20/05A11947/sg) per quanto riguarda gli aspetti illuminotecnici; pertanto l'applicazione dei contenuti di tale norma risulta obbligatoria (e non volontaria come altre norme di settore).

L'articolo 1 del D.M.GU n. 295 del 20-12-2005 DECRETA: 



Art. 1.

O g g e t t o

1. Il presente decreto sostituisce il decreto ministeriale 5 giugno

2001, limitatamente agli aspetti illuminotecnici. L'illuminazione

delle gallerie stradali ed autostradali, con traffico totalmente o

parzialmente motorizzato, esistenti e di nuova realizzazione, deve

essere progettata e verificata secondo le indicazioni contenute nella



norma UNI 11095/2003 e secondo quanto previsto nel presente decreto.

Un altro caso sicuramente significato riguarda l'applicazione delle norme CEI, che sono riconosciute a indicate e riconosciute dal Legislatore come la "regola d'arte", tuttavia non si impone ai progettisti di applicare le indicazioni previste nelle presenti Norme, ma si tutela il progetto in cui tali norme siano seguite dai professionisti.

Citiamo infatti la Legge 186 del 68 (link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1968/03/23/068U0186/sg) di cui riportiamo i due articoli che la costituiscono: 

• Art. 1.
Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d'arte.

• Art. 2.
I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del comitato elettrotecnico italiano si considerano costruiti a regola d'arte. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.


Le norme CEI sono pertanto state individuate come "regola d'arte" e sono recepite all'interno di un Decreto Legge, pertanto la loro applicazione pur essendo volontaria, tutela il progettista che decide di seguire tali norme, in quanto formalmente riconosciute all'interno di una legge dallo Stato Italiano.

Un progettista o un professionista, dotato di comprovata esperienze, può comunque decidere di seguire e applicare una Norma internazionale, in ragione delle norme CEI e UNI.

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