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Impianti elettronici e DM 37/08: l’infrastruttura fisica multiservizio, cosa cambia con la nuova definizione della Lettera B

 

Impianti elettronici e DM 37/08:l’infrastruttura fisica multiservizio cosa cambia con la nuova definizione della Lettera B

Da oltre tredici anni il DM 37/08 rappresenta il riferimento normativo principale per gli operatori del settore impiantistico. Entrato in vigore nel gennaio 2008, il decreto disciplina l’installazione degli impianti all’interno degli edifici, suddividendoli in diverse categorie, ciascuna con specifiche competenze tecniche e normative.

Tra gli impianti regolati troviamo:

  1. Quelli relativi alla produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica; protezione contro le scariche atmosferiche; automazione di porte, cancelli e barriere;

  2. Impianti radiotelevisivi, antenne e dispositivi elettronici per la gestione e distribuzione di segnali tv, telefonici e dati, inclusi quelli di sicurezza, in fibra ottica e con relative infrastrutture;

  3. Sistemi di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione, comprese le opere per evacuazione dei fumi e ventilazione dei locali;

  4. Impianti idrici e sanitari di ogni tipo;

  5. Reti di distribuzione e utilizzo di gas, con evacuazione dei fumi e aerazione dei locali;

  6. Sistemi di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili e simili);

  7. Impianti antincendio.

Le novità sulla Lettera B del DM 37/08

Una delle modifiche più rilevanti ha riguardato proprio la Lettera B dell’articolo 1 del DM 37/08, relativa agli impianti elettronici. Fino a poco tempo fa, tale categoria veniva descritta con una definizione generica: “impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere”, lasciando spazio a interpretazioni ampie e poco precise.

Dal 28 dicembre 2023, con l’entrata in vigore del D.M. 29 settembre 2022 n. 290, questa definizione è stata aggiornata e chiarita, specificando con maggiore dettaglio gli ambiti inclusi nella Lettera B. L’articolo 2 del nuovo decreto elenca ora esplicitamente:

  • impianti elettronici per la trasmissione e ricezione di segnali tv;

  • impianti telefonici e dati, anche quelli relativi alla sicurezza, inclusi impianti in fibra ottica;

  • infrastrutture per l’alloggiamento di tali impianti;

  • antenne;

  • impianti radiotelevisivi.

Una novità sostanziale è il riconoscimento dell’infrastruttura fisica multiservizio come parte integrante dell’impianto elettronico. Questa visione amplia il concetto tradizionale di impianto, attribuendo maggiore rilevanza alla predisposizione tecnologica dell’edificio stesso.

Nuove responsabilità tecniche e obblighi documentali

Oltre alla ridefinizione degli impianti elettronici, il DM 290/2022 introduce ulteriori novità tecniche. È stato aggiornato il concetto di punto di consegna delle forniture, ora definito come “punto terminale di rete” ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera oo), del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 207.

Particolare rilievo assume l’introduzione dell’articolo 5-bis, che stabilisce precise responsabilità in capo al responsabile tecnico dell’impresa installatrice abilitata per gli impianti di cui alla lettera B:

  • Deve inserire nel progetto edilizio tutte le componenti dell’infrastruttura fisica multiservizio passiva e gli accessi necessari per l’intervento.

  • Al termine dei lavori, deve rilasciare una dichiarazione di conformità dell’impianto secondo le Guide CEI 306-2, 306-22 e 64-100/1, 2 e 3, descrivendo anche gli accessi e le caratteristiche dell’infrastruttura.

  • Questa dichiarazione è indispensabile per presentare la segnalazione certificata allo Sportello Unico per l’Edilizia (art. 24 del DPR 6 giugno 2001, n. 380).

Perché le modifiche sono importanti

L’obbligatorietà del progetto e della dichiarazione di conformità per l’infrastruttura multiservizio è cruciale. Oggi più che mai, la connessione in rete non è solo un servizio accessorio, ma una condizione necessaria per l’utilizzo di sistemi smart, dispositivi di sicurezza, videocamere, videocitofoni e soluzioni di domotica.

Il nuovo approccio evita la realizzazione di impianti separati per ogni funzionalità digitale, consentendo invece la progettazione di un unico sistema integrato, capace di gestire più servizi contemporaneamente.

Cos’è l’infrastruttura fisica multiservizio?

L’infrastruttura multiservizio passiva è una rete tecnologica interna all’edificio che centralizza la gestione dei segnali necessari al funzionamento dei dispositivi smart. È costituita da cavi in fibra ottica, può essere dotata di terminali fissi o wireless e connette il punto d’accesso dell’edificio al terminale di rete per l’accesso alla banda ultralarga.

Questa infrastruttura garantisce una connessione più stabile, veloce e sicura, rendendola la soluzione ideale per abitazioni e uffici dotati di numerosi dispositivi connessi. Inoltre, permette l’automazione di molteplici aspetti dell’edificio, dalla climatizzazione all’illuminazione, fino alla sicurezza.

L’installazione di tale impianto richiede il coinvolgimento di un tecnico abilitato, e rappresenta oggi un’opportunità professionale concreta per chi opera nel settore impiantistico elettronico.



Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, è quindi sempre più importante che i tecnici installatori siano abilitati alla Lettera B del DM 37/08, condizione necessaria per poter firmare la dichiarazione di conformità dell’infrastruttura multiservizio.

I vantaggi di una corretta installazione

Un impianto multiservizio ben progettato offre accessibilità, semplicità di manutenzione e sicurezza. Prevede ingressi distinti per i tecnici della rete e per gli addetti alla manutenzione, ed è protetto da eventuali manomissioni.

Per l’utente finale, questo si traduce in un impianto unico, in grado di gestire tutti i servizi digitali e ridurre il digital divide, grazie a connessioni più efficienti. In aggiunta, un’infrastruttura di questo tipo può contribuire a:

  • ridurre l’inquinamento elettromagnetico;

  • abbassare i consumi energetici;

  • ottimizzare i costi nel lungo periodo.

Conclusioni

Alla luce delle modifiche introdotte dal DM 290/2022, l’infrastruttura multiservizio rappresenta una scelta sempre più strategica negli edifici di nuova costruzione. L’evoluzione della Lettera B del DM 37/08 ne conferma la crescente importanza nella nostra vita quotidiana, sempre più connessa e digitalizzata.

Per questo motivo, l’abilitazione alla Lettera B diventa una certificazione essenziale per i professionisti dell’impiantistica elettronica, garantendo competenza tecnica, conformità normativa e la capacità di progettare soluzioni impiantistiche moderne, efficienti e a prova di futuro.

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